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soros-rockefeller(Articolo pubblicato sul sito “Oltre le Barricate” il 5 marzo 2017)

Se si osservano con attenzione gli eventi degli ultimi anni, è possibile capire come buona parte dei problemi che affliggono l’Occidente porti nella stessa direzione.
La “crisi infinita”, l’Euro, le regole dell’Ue (parametri di Maastricht in primis), il Fiscal Compact e il pareggio di bilancio, la globalizzazione, l’immigrazione selvaggia, rispondono tutti agli stessi obiettivi finali.

Che sono: l’abbassamento dei salari, la distruzione dei diritti dei lavoratori, la massimizzazione dei profitti per le grandi banche e multinazionali, la concentrazione del potere nelle mani di pochi grandi capitalisti a fronte di una massa di diseredati, la creazione degli Stati Uniti d’Europa (e domani di un governo globale, manifesto o ombra, che abbia fatto fuori tutti gli oppositori e Stati “canaglia”), la dissoluzione delle identità nazionali, culturali e religiose a favore di un melting pot multietnico sul modello di quello americano, dove l’unica sostanziale differenza sia tra chi ha soldi e potere (sempre meno individui) e chi non ne ha. Naturalmente questo presuppone la distruzione delle classi medie, finanziariamente indipendenti e culturalmente radicate in un territorio, che è quello che vediamo accadere ogni giorno.

Tutto il resto che ci viene raccontato sono favolette per occultare la realtà delle cose. Come l’insopportabile retorica della “Unione dei popoli e della pace”, l’Euro come moneta che ci “salva dalla catastrofe”, la crisi come ineluttabile, il pareggio di bilancio come strumento virtuoso contro i “corrotti governi del Sud Europa”, la globalizzazione stile Ringo people, l’immigrazione di massa come solidarietà verso i poveri profughi (dagli stessi Paesi che l’Occidente si prodiga di sfruttare, bombardare e ridurre in macerie).

E’ evidente che le oligarchie finanziarie e massoniche hanno da tempo pianificato questo tipo di esito, lasciando ad opporsi solo partiti e movimenti bollati a reti unificate come “fascisti” (perché sostengono il primato della politica nazionale su quella sovranazionale e sull’economia internazionale), “razzisti” (perché si oppongono all’ incessante flusso di immigrati, facilitato dalle Ong sorosiane e dalle coop rosse stile Buzzi) o “populisti” (rei di fare gli interessi della popolazione, e non quelli della finanza ed economia internazionale), a ragione o a torto.

Tra gli alfieri di questo processo oligarchico e neoaristocratico di smantellamento delle democrazie, della classe media, dei diritti sociali, delle identità nazionali e culturali, ci sono associazioni paramassoniche come il Bilderberg, la Commissione Trilaterale e l’Aspen Institute, fondate (o fortemente finanziate) da David Rockefeller, e che annoverano tra i loro membri, o tra i partecipanti ai loro meeting, personaggi del calibro di Paolo Gentiloni, Mario Monti, Enrico e Gianni Letta, la presidente Rai Monica Maggioni, Lilli Gruber, Romano Prodi, Giuliano Amato, Emma Marcegaglia, solo per citarne una manciata.

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ManipolazioneMan mano che le elezioni si avvicinano, gli specialisti del terrore mediatico affilano le loro armi con le solite argomentazioni. All’uscita dall’Euro seguirebbero le cavallette e poi il meteorite; la vittoria di Grillo sarebbe la fine della democrazia; Renzi è bello, bravo e dice sempre la verità; questa Ue è il migliore dei mondi possibili, ecc. ecc.

Al  catastrofista medio, quello che vede dopo l’uscita dall’Euro disperazione, disoccupazione e suicidi, forse varrebbe la pena ricordare che parla esattamente dello scenario che stiamo vivendo.

Proprio non si vede perché l’uscita dall’Euro dovrebbe rovinarci, dal momento che il pareggio di bilancio, il Fiscal Compact e la moneta unica ci condannano già (e per i prossimi 20 anni) alla distruzione di ogni barlume di stato sociale e quindi ad un ulteriore incremento di sofferenze, povertà e suicidi. “Ma il problema è che c’è poca Europa. Ce ne vorrebbe di più” ti risponde l’economista prezzolato di turno, il politico servo o il pennivendolo che campa leccando ricchi deretani.

A questi signori, andrebbe risposto che se i capi di Stato e di governo volevano traghettarci verso gli Stati Uniti d’Europa (come stanno facendo) dovevano farlo per via democratica, e non per via surrettizia con una moneta unica e poi una crisi creata ad arte.

Del resto bisogna capirli: ogni volta che hanno provato a far passare per via popolare qualcosa come una Costituzione Europea sono stati bastonati dagli elettori, che evidentemente hanno sentito puzza di imbroglio. Per cui hanno dovuto ricorrere alla forma dei Trattati e poi procedere a operare cambiamenti sulla struttura dell’Europa come dei ladri, approfittando della crisi e della confusione generale.

Ed eccoci qui, al voto per le Europee con un Euro e una Ue che non funzionano, che distruggono lo stato sociale e gli strati più deboli della popolazione (specialmente nei Paesi periferici come il nostro), e con tanti petulanti ed assoldati sapientoni che ci spiegano che per uscirne ci vuole ancora meno sovranità e ancora più Europa. Un no grazie, a questo punto, sarebbe molto gradito.

Poi ci sono i partiti dei lacché (in Italia per questo ci sono gli specialisti del Partito democratico) che sono pronti a raccogliere i voti degli elettori per farne gentile omaggio alla Merkel, ai grandi capitalisti, alla Bce, ai soliti poteri forti oligarchici. Però hanno faccini belli e giovani, quindi qualche gonzo che li vota si troverà di certo.

Infine c’è Grillo. Unico partito in grado di battere il Pd alle elezioni, c’è da sperare che il M5S vinca per due ordini di ragioni:

1)      Una vittoria di Grillo significa una pesante sconfitta per Renzi e per il suo unico elettore Napolitano, che ne uscirebbero delegittimati. In caso contrario, il Fonzie nostrano potrà menarla per secoli dicendo che “italiani volunt”;

2)      Dato il livello stantio di democrazia in questa Ue, è necessario mandare in Europa quanti più euroscettici possibile. Occorre una forte critica ai meccanismi europei all’interno delle istituzioni, e in questo i grillini possono fare bene come hanno fatto bene nel Parlamento italiano. Ovviamente, per avere più peso nelle dinamiche europee, i grillini dovranno anche vincere le elezioni nazionali, in modo da esprimere una rappresentanza, ad esempio, nel Consiglio dei ministri dell’Ue.

Al terrorismo mediatico pro Euro, va risposto con le critiche alla moneta unica di ben sei premi Nobel per l’Economia, con quelle di economisti italiani come Alberto Bagnai, Nino Galloni e Claudio Borghi, di giornalisti economici come Paolo Barnard con la scuola economica Memmt, e di tanti altri che hanno cercato di capire a fondo il problema con sguardo critico e di elaborare possibili soluzioni per il nostro Paese.

Una cosa è certa: uscire dalla moneta unica nei primi tempi potrebbe non essere una passeggiata, ma con le giuste politiche (italiane ed internazionali) in qualche anno se ne può venire fuori. Stando così le cose, invece, siamo condannati ad un suicidio progressivo per i prossimi vent’anni, che va sotto il nome di Euro – Fiscal Compact – Pareggio di bilancio.

Scegliere da che parte stare non dovrebbe essere difficile.

 

 

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Banchieri, militari, politici e imprenditori che si riuniscono per dirigere il pianeta. All’interno di organizzazioni come il Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Consiglio sulle Relazioni Estere. Daniel Estulin, giornalista investigativo, ci parla di chi muove realmente i fili della politica e dell’economia globale. E di come il potere non sia mai dove appare

Vignetta Bilderberg(Articolo pubblicato sul numero 6 – novembre/dicembre di Barricate – L’informazione in movimento)

Che le cosiddette democrazie nascondano in realtà il dominio di tante oligarchie, industriali, bancarie, politiche e religiose, è fatto sempre più risaputo.
Quel che si sa un po’ meno, è come quei personaggi che vediamo ogni giorno in Tv e sui giornali, siano spesso semplici esecutori, se non ridotti al rango di camerieri, di coloro che detengono il reale potere. Il potere vero, per definizione, è occulto: e non vuole essere disturbato da riflettori, titoli sui giornali o riprese televisive.
Questo alone di segretezza circonda molti gruppi e organizzazioni che, periodicamente, riuniscono sotto un unico tetto numerosi potenti della Terra. Uno dei nomi che ultimamente è divenuto di dominio “quasi pubblico” (almeno per chi si informa su Internet) è quello del Gruppo Bilderberg.

Questa organizzazione è salita “agli onori delle cronache” il novembre dell’anno scorso per una riunione a Roma, di cui hanno parlato siti come Dagospia e programmi come Servizio Pubblico, e per importanti rivelazioni sul suo conto da parte di giornalisti e magistrati.
In particolare, Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, ha affermato nel suo libro “La Repubblica delle stragi impunite” che buona parte delle stragi rimaste senza un colpevole degli anni di piombo sono da ricondurre a questo potente gruppo di pressione, che ha agito su impulso degli americani e in funzione anticomunista. Ma il Gruppo Bilderberg negli anni ha riunito il fior fiore della politica, dei media e dell’economia, italiana ed europea. Tra i nomi dei  partecipanti ai suoi meeting possiamo annoverare: Mario Monti, Enrico Letta, Mario Draghi, Romano Prodi, Emma Bonino, Franco Bernabè, John Elkann, Rodolfo De Benedetti.

Noi di Barricate abbiamo parlato dell’argomento con Daniel Estulin, giornalista investigativo ed ex-membro del Kgb, famoso per essere l’autore del libro “Il club Bilderberg”.

Mr. Estulin, lei ha scritto alcuni anni fa un importante libro sul Gruppo Bilderberg.
Può dirci quali sono gli scopi di questa organizzazione e chi sono i suoi membri più importanti?

Innanzitutto, il Bilderberg non fa parte di una “teoria del complotto”. È un complotto reale.
Il Gruppo era un elemento fondamentale nelle strutture oligarchiche del periodo della guerra fredda, un veicolo attraverso il quale l’oligarchia finanziaria imponeva le proprie politiche a governi apparentemente sovrani.

Il grande scandalo fu che era popolato da gente proveniente dal vecchio apparato nazista, “ripulito” e impiegato come nucleo centrale della guerra fredda antisovietica nell’Europa occidentale.

Quelle come il Bilderberg sono organizzazioni che hanno missioni operative, ma non sono le sedi del vero potere. Non è qui che i potenti si incontrano e decidono sulle questioni di maggior importanza, come la guerra e la pace. Potrebbero definirsi piuttosto come delle cinghie di trasmissione. Ecco perché è un errore considerare il Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Consiglio sulle Relazioni Estere i centri del potere oligarchico. La oligarchia principale lavora a un livello più alto, e poi crea molteplici organizzazioni di facciata il cui scopo è diffondere le idee lì determinate.

La copertina di Barricate numero 6

La copertina di Barricate numero 6

L’idea dietro ogni incontro del Bilderberg è quella di creare quella che loro stessi chiamano la “Aristocrazia degli scopi”, tra le elite europee e nordamericane, sul modo migliore di governare il pianeta. In altre parole, vogliono una rete globale di cartelli di enormi dimensioni, più potenti di ogni nazione sulla Terra, destinati a controllare le necessità vitali del resto dell’umanità.

Il gruppo fu fondato dal Principe Bernardo d’Olanda, uno dei membri più importanti dell’apparato nazista durante la seconda guerra mondiale, il quale ripudiò l’appartenenza alle SS mentre si preparava a diventare, col matrimonio, parte della monarchia olandese.

Così questa struttura raccolse su base annuale 100-200 persone, selezionate da circoli di governo, dalla finanza, dall’establishment militare, dai media dei Paesi dell’Europa occidentale e del Nord America, che si mescolarono con le figure dominanti dell’oligarchia finanziaria privata. Si sedettero al riparo da occhi indiscreti e decisero le più importanti misure che avrebbero preso nei mesi successivi.

Altri importanti membri nel corso degli anni sono stati David Rockefeller e i fratelli Agnelli.
In ogni caso, vedila così: chiunque conti qualcosa in politica, economia, banche e organizzazioni sovranazionali ha partecipato al Bilderberg.

Sappiamo che Mario Monti ed Enrico Letta, il precedente e l’attuale premier italiano, hanno partecipato ad alcuni incontri del gruppo. Ciò significa che prendono ordini, o che le loro azioni sono influenzate da chi incontrano in questi meeting?

Il Bilderberg non è un gruppo di persone che siedono in una sala oscura, fissando una sfera di cristallo e pianificando il dominio del mondo. Le decisioni sono prese con il consenso. Nessuno è forzato a fare nulla che non voglia, ma se i partecipanti vogliono andare d’accordo e avere i loro avanzamenti di carriera, è bene che seguano il tracciato di questa e altre organizzazioni simili. Ad esempio, uno dei primi atti del governo Monti fu quello di pagare miliardi di euro in favore della Goldman Sachs per i derivati in possesso del Tesoro italiano. Si disse che non c’erano soldi per le pensioni, ma ce n’erano più che abbastanza per gli amici di Monti nelle banche americane.

Negli ultimi giorni di settembre, Enrico Letta ha anche frequentato un meeting del Consiglio sulle Relazioni Estere americano. Nel libro sul Bilderberg si parla anche di questa istituzione.
Qual è il ruolo di questo gruppo nell’influenzare le politiche degli altri Stati, e chi sono i suoi leader?

Come in un film, ci sono realmente delle organizzazioni segrete simili al Bilderberg che giocano un ruolo vitale nello schema del Nuovo Ordine Mondiale.
La più grande è la Tavola Rotonda, derivante da una società segreta creata dal magnate britannico Cecil Rhodes per unire il mondo sotto membri di “elite illuminate” tra cui lui stesso.
La prima guerra mondiale e la proposta di una Società delle Nazioni furono il risultato delle macchinazioni cabalistiche della Tavola Rotonda.
Questo network creò in tutto il mondo organizzazioni di facciata, tra cui l’Istituto Reale Britannico di Affari Internazionali, l’Istituto di Affari Internazionali di Canada, Australia, Sud Africa, India e Olanda, l’Istituto di Relazioni del Pacifico per Cina, Russia e Giappone. Uno dei rami della Tavola Rotonda negli Stati Uniti è il Consiglio sulle Relazioni Estere.

Daniel Estulin, autore del libro "Il Club Bilderberg"

Daniel Estulin, autore del libro “Il Club Bilderberg”

Il CRE, il più potente think tank negli Usa, è un braccio del gruppo Bilderberg. È anche il think tank del presidente degli Stati Uniti per ciò che riguarda la politica estera, ed una delle istituzioni centrali per far socializzare le elite americane provenienti dai più importanti settori della società, dove queste lavorano per costruire consenso su questioni relative agli interessi imperialisti dell’America nel mondo.
A questo scopo, il CRE spesso prepara la strategia per le politiche americane, ed esercita un’enorme influenza nei circoli politici, dove i personaggi chiave quasi sempre vengono dai suoi ranghi.
Negli Stati Uniti, membri non eletti del CRE occupano praticamente tutte le posizioni di regia della Casa Bianca, e hanno il maggiore peso nei sistemi legislativo e giudiziario.
In effetti, il CRE è servito come un’agenzia virtuale di impiego per il governo federale sia sotto i Democratici che i Repubblicani. Qualunque sia il partito al potere, i veri decision makers rimangono gli stessi, perché i posti che contano sono quasi sempre occupati da membri del CRE. I presidenti vanno e vengono, il potere e l’agenda del CRE rimangono gli stessi.

In questi giorni possiamo dire che le politiche di molti banchieri, politici e multinazionali, d’Italia e d’Europa, sono fortemente influenzate da un numero limitato di uomini molto potenti?

Perché solo in questi giorni? È stato sempre così nel corso della storia. Ecco perché sono chiamati i Padroni Occulti.

Cosa possono fare le persone comuni per difendersi dall’egoismo di queste organizzazioni?

Ogni generazione deve progredire più di quella precedente, in termini di potere, comprensione e cultura. La speranza di ogni uomo vicino alla morte dovrebbe essere che la sua vita ha significato qualcosa, che ha posto le basi per un mondo migliore. C’è solo una razza umana e tutti gli esseri umani hanno all’incirca lo stesso potenziale creativo: è solo questione di come lo sviluppano, e se vengono aiutati a farlo. Per cui, questo dovrebbe essere il nostro obiettivo. Se le persone vogliono autogovernarsi, devono condividere le idee grazie alle quali ciò è possibile. Questo significherebbe la fine delle oligarchie. Nazioni che incoraggiano lo sviluppo mentale – creativo della popolazione, producono un popolo che non tollererà per sempre forme oligarchiche di governo. Lo faranno, invece, popolazioni analfabetizzate, tecnologicamente indietro.
La diversità culturale è simbolo di progresso umano. Una volta nato, il concetto di Stato-nazione non muore mai, ma aspetta di essere difeso e perfezionato. Per questo, dovremmo essere una fratellanza di nazioni sovrane, unite da uno scopo comune verso l’umanità. Finché l’umanità non sarà portata nell’Età della Ragione, la storia sarà sempre plasmata non dalla volontà delle masse, ma dai pochi che, per i loro scopi, dirigono il destino dell’umanità così come mandrie di mucche vengono dirette al pascolo e, occasionalmente, al mattatoio.

La copertina del best-seller di Daniel Estulin

La copertina del best-seller di Daniel Estulin

Il suo ultimo libro è “Cospirazione Octopus” e, diversamente da “Il club Bilderberg”, è un romanzo. Ma in un’intervista lei ha detto che l’80% di ciò che è scritto nel libro è vero. Perché ha scelto la forma del romanzo?

Perché ciò che descrivo nel mio nuovo libro può farmi uccidere, se non sono molto cauto. Il Bilderberg, come ho detto, è una cinghia di trasmissione. La “Octopus” è basata su una vera e potente organizzazione privata, chiamata la Piovra.

Il libro conduce il lettore attraverso alcuni dei più profondi segreti dell’elite mondiale. Lo sfondo della storia è il collasso finanziario globale. Su questo scenario, le elite si confrontano per il dominio totale. Gli ingredienti sono tutti molto reali e basati su 20 anni di giornalismo investigativo. Il Programma di Commercio di Collaterali che controlla i mercati finanziari planetari, l’oro giapponese rubato durante la seconda guerra mondiale del valore di quadrilioni di dollari. Non si tratta di invenzioni. Il Cartello dell’Aquila Nera, un’organizzazione estremamente potente che custodisce questo oro nascosto nelle Filippine, in Indonesia e Malesia.
Questo cartello è composto da 777 tra le più potenti entità bancarie nel mondo. Il software Promis. Ho utilizzato le straordinarie scoperte dei miei anni di giornalismo investigativo per confezionare questo thriller ambientato nel mondo sotterraneo di fumo e specchi.

Nel libro lei parla di una cospirazione gigante, che coinvolge il Bilderberg, la Commissione Trilaterale e questa organizzazione superiore chiamata “La Piovra”, composta da militari, agenti segreti, banchieri e vertici delle multinazionali. Parla anche di software e tecnologie, nelle mani delle elite, che le renderebbero capaci di controllare ogni computer sulla Terra, le attività finanziarie, il movimento degli eserciti e la società mondiale. Quanto c’è di vero in tutto questo?

Il Programma di Commercio dei Collaterali è vero, sebbene sia uno dei segreti più nascosti di ogni governo del mondo. Il mondo-ombra nel quale il PCC produce soldi dal nulla è il piccolo sporco segreto dell’economia occidentale. Il PCC è un’operazione altamente speculativa e fuori dai registri dei governi. Ogni agenzia degli Stati Uniti ne è coinvolta. Loro generano profitti spettacolari in cambio di rischi minimi, al riparo da ogni forma di controllo e contabilità. Le banche sono colluse con governi e individui molto potenti che appartengono a organizzazioni come la Nobiltà nera veneziana, tra i cui membri ci sono quelli della famiglia Agnelli.
Io sono in possesso di documenti che dimostrano come il cumulo di fondi creati e depositati in conti dormienti arrivi a 223 trilioni di dollari. Questo denaro è custodito in diversi grossi blocchi a Citibank. E se mi uccidessero, questi documenti verrebbero immediatamente pubblicati.
Questo per dare un’idea di quanta verità ci sia nel mio ultimo libro.

The complete interview with Daniel Estulin, journalist, author and former agent of the Kgb, about the Bilderberg Group.

Bilderberg-20111Mr. Estulin, you have written some years ago an important book about the Bilderberg Group. Can you tell us what are the purposes of this organization, and who are some of its most important members?

First of all, Bilderbegr is not a conspiracy theory. It´s a conspiracy reality. There are many people who go off the deep end and try to make more of the Bilderberg Group than it actually was and is, which is kind of absurd. It was a very important element of the oligarchical structures of the cold war period. And that in and of itself is a pretty significant factor, because what it meant was that it was a vehicle through which, private financier oligarchical interests were able to impose their policies on what is nominally sovereign governments. The biggest scandal part of it was that it was heavily populated by people who came out of the old WWII Nazi apparatus who were basically cleaned up and dusted off and employed to become a hard core the Cold War anti Soviet structures in the West.

These are organisations that have operational missions. These are not the seats of power. These are not the organizations that actually meet and deliberate on major policy decisions, issues of war and peace, questions of genocide. These are the conveyor belts. That´s why its a mistake to think that somehow or other you can pinpoint the Bilderberges, the CFR, the TC, Le Circle these organizations as the hub of oligarchical power. The oligarchical principal works on different and higher level, and so they create a multiplicity of front organizations whose job is to radiate out the idea that already has been pre-determined at a much higher and much more exclusive level. These organizations play a role, but they are not at the top of the pyramid by a long shot.

The idea behind each and every Bilderberg meeting is to create what they themselves call THE ARISTOCRACY OF PURPOSE between European and North American elites on the best way to manage the planet. In other words, the creation of a global network of giant cartels, more powerful than any nation on Earth, destined to control the necessities of life of the rest of humanity.

The group was founded by Prince Bernhard of the Netherlands. the Dutch Royal consort who was a card carrying member of the Nazi apparatus during WWII. He ripped up his Nazi card and his membership in the SS in order to cleanse his image in preparation for becoming part of the Dutch monarchy by marrying his wife. So, this structure, gathered together on an annual basis 100 to 200 people who were selected from governing circles, from finance, from the military establishment, from the media from the countries of Western Europe and North America and they co-mingle with the leading figures in the private, financial oligarchy. And they sat down off the record and decided upon major policies that would be put forward by that collective group of people over the course of the next twelve months. So, in that sense, it fits all of the descriptions of an oligarchical structure, a conspiratorial structure in that they got together to say we are going to do this, we are going to make these changes in the world and we are not going to consult with constituents in governments and populations that are supposed to operate on a completely different basis.

Other important members over the years have been David Rockefeller, the Agnelli brothers. BY basically, think of it this way: Anyone important in politics, economy, banks, business, industry, supra national organizations has attended Bilderberg over the years.

Round TableWe know that Mario Monti and Enrico Letta, our former and present prime ministers, have attended some meetings of the group. This means that they take orders, or that their actions are influenced by these meetings and the people they meet there?

Bilderberg, again, is not a conspiracy. No group of people, and I don’t care how powerful they are, sit in a dark room, holding hands, staring at a crystal ball, planning the world’s domination. The decision making process is reached through consensus. Nobody is forced to do anything they don’t want to do, but if they want to get along and have their political or academic career advance, they better follow the lead established at the Bilderberg and like minded organizations’ meetings. For example, one of the first acts of the Monti government earlier was to pay billions of euros in favor of Goldman Sachs for the derivatives that were held at the Italian Treasury. It was said that there was no money for the senior citizensre is more than enough in terms of billions for Monti’s friends of U.S. banks.

In the last days of September Enrico Letta has also attended a meeting of the U.S. Council of Foreign Relationships. In your book about the Bilderberg you speak of this institution too. Which is the role of this group in influencing the policies of other States, and who are its leaders?

As in a conventional teleplay, there are actually secret spin off organizations similar to the Bilderberg Group who play a vital role in the New World Order´s scheme to use wealth, concentrated in the hands of the few, to exert world control. The largest is the Round Table, stemmed from a secret Society created by British magnate Cecil Rhodes to unite the world – beginning with the English speaking dominions – under enlightened elitists like himself. WWI and the postwar proposal for a League of Nations resulted from the Round Table cabal’s machinations. This covert network decided to establish across the world front organizations whose branches include Britain´s Royal Institute of International Affairs, Institute of International Affairs of Canada, Australia, South Africa, India and Holland, as well as Institute of Pacific Relations for China, Russia and Japan. One of the Round Table´s branches in the United States is called the Council on Foreign Relations.

CFR, the most powerful think tank in the US is an arm of the secretive Bilderberg Group. It is also the premier US foreign policy think tank in the United States, and is one of the central institutions for socializing American elites from all major sectors of society where they work together to construct a consensus on major issues related to American imperial interests around the world. As such, the CFR often sets the strategy for American policy, and wields enormous influence within policy circles, where key players often and almost always come from the rank and file of the CFR itself.

In the United States, unelected CFR members occupy nearly all White House cabinet positions and have major leverage within the legal, legislative and court systems. Indeed, the CFR has served as a virtual employment agency for the federal government under both Democrats and Republicans.

Whether a Democrat, a Republican, a Conservative or a Liberal is in power, the rhetoric has little to do with who actually wins the elections: the decision makers who pull the strings stay the same, because cabinet seats are almost always held by CFR members. Even as US presidents come and go, the CFR´s power and agenda remain the same.

Daniel Estulin, author of "The true story of the Bilderberg Group"

Daniel Estulin, author of “The true story of the Bilderberg Group”

In these days, can we say that the policies of many Italian and European politicians, bankers and corporations are strongly influenced by a limited number of powerful people?

Why only these days? It has been this way throughout history. That’s why they are called Shadow Masters.

 In this moment, what can the common people do to defend themselves from the selfishness of these powerful organizations?

Every generation must advance beyond that of the preceding generation, in terms of power, understanding and culture. Because then, mankind has a sense of dynamic, moving forward from generation to generation. And that hope, that that will happen, should be what´s on the mind of the person who is dying of old age: that their life has meant something, because it laid the foundation for a better life than they knew. Because there are no human races: There’s only one human race. All human beings, of whatever background, have biologically approximately the same potential for creativity. It’s just a question of what happens to them, and how they develop. And whether we help them develop, or not. So therefore, that should be our motive. Therefore, when you face a situation like this, the threat of war – and we are facing a threat of war, worse than anything we could imagine from WWI or II. We face global asymmetrical warfare: we’re facing a form of Hell, which no man knows.

If people are to participate in self-government, they must participate in the ideas by which society is self-governed. This would mean the end of oligarchism. Nations who foster the creative-mental development of their population produce a people who will not tolerate oligarchic forms of rule indefinitely. Illiterate, technologically backward populations will: In fact, there is little doubt that illiteracy and technological backwardness are contributing causes for the emergence of oligarchical rule. Like all feats of human creativity, this is not a project designed for immediate consumption. This is a project designed to extend man´s sense of self far beyond the confines of his sense perceptions and feelings of personal well-being and connect him instead to generations which will continue his legacy long after his generation has left the Earth.

Cultural diversity is not only humanity’s hallmark of progress, but an insurance policy against extinction as a species. Once born, a nation state concept never dies; it only waits for courageous and sane human beings to come to its defence, to perfect the concept. So therefore, we should be a fraternity of nations, of sovereign nations—united by a common purpose for humanity. Until we can bring mankind into the Age of Reason, history will be shaped in actuality, not by the wills of masses of humanity, but by the mere handfuls who, for purposes of good or evil, steer the fate of mankind generally as herds of cows are steered to and from the pasture—and, occasionally, also to the slaughter-house.

The best-seller of Daniel Estulin

The best-seller of Daniel Estulin

Your last book is “The Octopus Conspiracy”, and, unlike “The true story of the Bilderberg group”, it is a novel. But in an interview you said that 80% of what is inside the book is true. Why you chose the form of the novel?

Because what I explain in my new book, The Octopus Conspiracy, can get me killed, if I am not extremely careful. Bilderberg, as I said, is a conveyer belt. Octopus is based on a very powerful private organization, called The Octopus. They exist. The book takes on a whirlwind ride through some of the deepest and most hidden secrets of the world’s elite. The background to the story is the world’s financial collapse. Against this background, world’s elite battle each other for total control. The ingredients are all very real and are based on over 20 years of investigative journalism. Collateral Trading Programs that control the world’s financial markets, World War II stolen Japanese gold worth quadrillions of dollars. Yes, this is not a mistake. Black Eagle Trust, a super powerful organizations that is a custodian of this gold hidden in the Philippines, Indonesia and Malaysia. This trust is made up of 777 of the most powerful banking entities in the world. PROMIS software. I have used the extraordinary discveris from my years as an investigative journalist to craft this thriller that takes the reader on a wild ride through the netherworld of smoke and mirrors.

 In the book you speak of a giant conspiracy, involving Bilderberg, the Trilateral Commission and a chief organization called “The Octopus”, formed by military men, secret agents, bankers and corporate chiefs. You also speak of software and technologies, in the hand of the “elite”, allowing them to control each computer on the planet, financial activities, armies and the world society. What is true in all of this?

Collateral Trading Program is real although it is one of the most guarded secrets of any government in the world. The shadow world in which CTP lives and manufactures money out of thin air is the dirty little secret of the western economy. CTP is a high speculative of the books government run operation. Every agency of the United States is in on it and form part of it. They generate spectacular profits for very little risk. It is a form of money making that is effectively unchallenged by any form of oversight or accountability. I know how banks are in collusion with governments and very powerful individuals who belong to organizations such as the Venetian Black Nobility whose members are the Agnelli family, for example. I have documents that conclusively show that the pool of funds created and now held in dormant accounts runs to 223 trillion dollars. That money is all held in several large blocks at Citibank. I know, because I have all the documentation on it, and if THEY kill me, it will all be published immediately. This is just one example of how much truth there is in my new book. Just to give you an idea, Octopus Conspiracy was the number1 selling title in Spain when first published two years ago. It stayed at number 1 for over 40 weeks. People love a good story, but when it is mostly based on true facts, the temptation is irresistible.