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(Articolo pubblicato sul sito “Oltre le Barricate” il 12 luglio 2017)

Quando si riflette sul futuro della razza umana e del pianeta, tanti sono i motivi di potenziale preoccupazione. Il surriscaldamento globale, l’inquinamento in tutte le sue forme, la distruzione delle specie animali e vegetali, la radioattività rilasciata da Fukushima nell’Oceano Pacifico (che non accenna a fermarsi dopo 6 lunghi anni) sono tutte questioni che dovrebbero indurci a chiederci se sia sostenibile la direzione nella quale l’umanità si sta dirigendo.
A tutti questi elementi ne va aggiunto un altro, spesso considerato tabù: la crescente sovrappopolazione. Se associazioni paramassoniche come la Commissione Trilaterale hanno avuto la colpa di aver favorito costantemente l’interesse di pochi super-ricchi contro l’interesse generale della popolazione, d’altra parte hanno centrato un problema che sarà sempre più pressante in futuro: con il miglioramento delle condizioni igieniche, dell’alimentazione e delle cure mediche, la popolazione umana ha avuto negli ultimi due secoli un boom demografico mai visto nei millenni precedenti.
E il trend non sembra arrestabile, specie per il contributo dei Paesi africani.

E’ chiaro che questo pone problemi di rapporto tra popolazione e risorse naturali non di poco conto.
Se è vero, infatti, che la moneta è virtuale e convenzionale per sua natura, e quindi potenzialmente illimitata, le risorse naturali sono invece, per quanto abbondanti, limitate. Pertanto non è possibile, pur con tutta la buona volontà, garantire benessere e risorse in abbondanza ad un numero sempre crescente di individui.
Prendiamo l’Overshoot Day. Ogni anno, il consumo delle risorse prodotte dalla Natura nel corso dell’anno avviene sempre prima, per la voracità e il numero degli esseri umani. Già oggi per soddisfare la domanda globale e annuale di risorse servirebbero 1,6 pianeti Terra.
Si intende che i consumi occidentali, quelli della fascia opulenta del mondo, sono di gran lunga più ampi di quelli della fascia più povera. La ricchezza e le risorse si distribuiscono sempre più in poche mani, per cui ormai gli 8 uomini più ricchi del pianeta posseggono la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale, ben 3,6 miliardi di persone. Contro queste ingiustizie enormi bisogna reagire, ponendo dei limiti alla ricchezza individuale.
Allo stesso modo si deve intervenire sugli sprechi, per i quali ogni giorno vengono gettati 1.3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, la quantità necessaria a sfamare 3,2 miliardi di persone malnutrite in tutto il mondo. Di fronte a queste assurdità, sembra veramente retorico parlare di sovrappopolazione.

Eppure un problema non esclude l’altro. Quand’anche si riuscisse a porre dei limiti alla concentrazione privata dei capitali e delle risorse, e si limitassero al massimo gli sprechi redistribuendo le risorse nel modo più efficiente (il che è certamente auspicabile, e dovrebbe essere il vero obiettivo della scienza economica), tuttavia si dovrebbe comunque fronteggiare una popolazione in continua crescita e desiderosa ovunque di consumare secondo lo stile occidentale.
La soluzione, come già individuata da Aldous Huxley ne “Ritorno al Mondo Nuovo” (1953) è in forme di controllo delle nascite, associate ad un miglioramento ovunque degli standard igienici, alimentari, di educazione sessuale e della disponibilità dei contraccettivi. In pratica bisognerebbe stabilizzare o ridurre progressivamente la popolazione mondiale rendendo ogni gravidanza un atto volontario e consapevole, incentivando nel frattempo contraccezione e aborto per tutte quelle non volute.
E’ chiaro che questo causerebbe grossi attriti con le principali religioni mondiali (Cattolicesimo e Islam in primis), ma a questo punto è anche chiaro che gli aspetti più oscurantisti e retrivi del pensiero religioso dovranno essere superati senza indugi.
Questo punto riguarda l’Italia in modo più limitato, data la già bassissima natalità nel nostro Paese, la crisi economica, la fuga di massa dei nostri connazionali all’estero e una invasione di immigrati voluta dal Pd e dai suoi danti causa che fa piuttosto sospettare la volontà di estinguere l’autentico popolo italiano, sostituendolo con una brodaglia meticcia. A tutto ciò si aggiunga la folle frenesia del governo sulle vaccinazioni di massa, che potrebbe indurre ulteriori coppie a non procreare per paura delle reazioni avverse.

A una riduzione controllata e pacifica della popolazione dovrebbe corrispondere però una migliore redistribuzione delle risorse globali, in modo da essere di meno ma passarsela meglio. L’alternativa è una riduzione traumatica della popolazione tramite guerre, malattie o carestie, oppure una feroce lotta di tutti contro tutti per risorse sempre più limitate. Non credo nessuno voglia assistere a questi ultimi scenari.
Un’altra possibilità potrebbe essere quella di inviare coloni su altri pianeti abitabili, se e quando la tecnologia ce lo permetterà.

In definitiva, l’essere umano dovrebbe imparare in fretta a:

1) Vivere in armonia col pianeta e le specie viventi, adottando uno stile di vita il più ecosostenibile possibile. E quindi inquinare di meno, privilegiare le energie rinnovabili e i materiali biodegradabili, consumare meno carne e pesce, sprecare meno risorse etc.;

2) Mettere al mondo figli in modo più limitato e consapevole, insegnandogli il rispetto della Natura come al punto precedente;

3) Favorire in tutti i modi una più equa redistribuzione delle risorse globali, in modo da essere meno ma passarsela meglio.

Adottare questa nuova mentalità, in un mondo dilaniato da guerre, avidità, interessi feroci, violenza, sete illimitata di potere e resistenze di ogni genere non sarà facile, ma è anche l’unica via percorribile per una società futura orientata al buon senso.

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(Articolo pubblicato sul sito “Oltre le Barricate” il 22 marzo 2017)

Lo scorso 20 marzo, in coincidenza con l’Equinozio di Primavera, è scomparso David Rockefeller, uno dei grandi burattinai della finanza globale. I media, come previsto, si sono affrettati a definirlo un “filantropo” (stessa definizione usata per descrivere George Soros, altro squalo dell’alta finanza), come se qualche ricca donazione cosmetica possa mascherare i danni compiuti nei confronti dei popoli di tutto il mondo.

Sì. perché Rockefeller è stato uno degli uomini più attivi nel promuovere una forma di governo ombra mondiale, composto da ricchissimi membri dell’elite finanziaria e industriale, in grado di condizionare in modo decisivo la politica, i principali media, la cultura e la società, attraverso una fitta rete di collaboratori che non hanno fatto altro che portare avanti la loro agenda antidemocratica e autoreferenziale.

Rockefeller, oltre ad essere un ricchissimo membro della più importante famiglia di petrolieri al mondo, e capo della superbanca Chase Manhattan Bank (poi divenuta JpMorgan Chase), è stato il fondatore del Gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale, due delle associazioni mondialiste di carattere paramassonico più celebri e influenti, ai meeting delle quali hanno partecipato personaggi di spicco di ogni parte del globo.
Come abbiamo già sottolineato in questo articolo, i più importanti uomini politici della storia italiana recente sono passati dai meeting di queste organizzazioni: Mario Monti è stato presidente della Commissione Trilaterale per l’Europa; Enrico Letta è stato membro della CT così come l’ex ministro Guidi; Boschi e Gentiloni erano tra i partecipanti all’ultimo meeting della Trilaterale a Roma assieme alla presidente Rai Monica Maggioni, che è addirittura presidente della Commissione Trilaterale Italia; Lilli Gruber è presenza fissa ai meeting Bilderberg.

Insomma, un intreccio tra governo, media mainstream e queste organizzazioni private sovranazionali che dovrebbe perlomeno allarmare. E invece tutto è scivolato via, senza troppo clamore. Perché ciò che non viene detto, è che l’agenda di questi club è dichiaratamente antidemocratica e iperliberista.

Rockefeller e Kissinger, attraverso queste organizzazioni, hanno sempre cercato di reclutare esecutori per fare gli interessi degli Usa, quelli della grande finanza e dell’industria petrolifera, in primis. E per portare avanti un disegno di dominio globale.
Non è un caso che tra le file della Trilaterale ci siano anche l’ex governatore della Bce, Jean Claude Trichet, ora presidente europeo della CT (ruolo prima ricoperto da Mario Monti) e gli ex governatori della Federal Reserve Alan Greenspan e Paul Volcker.
Come dire che, oltre a decidere i primi ministri, Rockefeller riusciva a piazzare i suoi uomini anche ai vertici delle ben più prestigiose istituzioni monetarie.

Agli incontri annuali del Gruppo Bilderberg, invece, hanno partecipato negli anni  nomi italiani ben noti come quelli di Mario Draghi, Romano Prodi, Enrico Letta, Carlo De Benedetti, Lilli Gruber, John Elkann, Gianni Agnelli e il solito Mario Monti.
Per l’estero ricordiamo il neoeletto premier olandese Mark Rutte, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, l’ex presidente della Commissione Europea José Barroso.

Secondo Daniel Estulin, autore del libro “Il club Bilderberg”, questi club funzionano come “cinghie di trasmissione”, attraverso le quali l’oligarchia finanziaria e industriale dirama i suoi ordini. Chi vuole fare carriera, è semplicemente invitato ad attenervisi: in caso contrario, si cercano nuovi referenti. La famiglia Rockefeller ha anche finanziato numerose altre organizzazioni, come l’americano Council on Foreign Relations (Consiglio sulle Relazioni Estere) e l’Aspen Institute, di cui fanno parte Giuliano Amato, Giulio Tremonti, Gianni Letta, la presidente Eni Emma Marcegaglia, il direttore generale di Enel Francesco Starace e il cofondatore della Casaleggio Associati, Enrico Sassoon.

Ma Rockefeller è anche noto per aver destabilizzato interi Stati per imporre i suoi interessi. Nel libro “Massoni” di Gioele Magaldi, Rockefeller appare come il signore incontrastato della loggia sovranazionale “Three Eyes”, gestita assieme a Kissinger e Brezinsky, e costantemente intento a dar vita a nuovi metodi per imporre la sua volontà sulle popolazioni locali, favorendo ovunque svolte autoritarie e anticomuniste: dall’Operazione Condor a base di torture e omicidi in America Latina, alla nascita della loggia P2 in Italia. Alla stessa loggia “Three Eyes”, con finalità evidentemente oligarchiche e antidemocratiche, apparterebbe anche Giorgio Napolitano.
Secondo il presidente onorario della Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, il gruppo Bilderberg di Rockefeller sarebbe dietro la strategia della tensione nell’Italia del dopoguerra, in funzione anticomunista.
L’avversione di Rockefeller, della sua superloggia e della Commissione Trilaterale per la democrazia si può constatare anche nel famoso report “Crisis of democracy”, ben descritto in questo video da Messora, in cui si sostiene che la democrazia, per funzionare, necessità dell'”apatia” della maggioranza.
Ciò significa che le decisioni devono prenderle in pochi. Nello specifico: loro.

Insomma, se Rockefeller non era uno dei Signori di Questo Mondo, ci andava vicino. I più “complottisti” ritengono che fosse ossessionato dal numero 666, tanto da inserirlo nel logo della Commissione Trilaterale e nelle date dei meeting del Bilderberg.
Effettivamente il numero ricorre nella vita del miliardario: sesto di sei figli, ha avuto sei figli a sua volta. La sua data di nascita è stata il 12 giugno 1915. 12/6 = 6+6+6.

david rockefeller(Articolo pubblicato il 14/4/2016 sul sito Oltre le Barricate)

Abbiamo già scritto che, di fronte agli immani scandali che stanno coinvolgendo il governo, delle normali persone di buon senso chiederebbero scusa e si dimetterebbero di corsa, ma non tutti evidentemente hanno una simile intelligenza. La Guidi lo ha fatto, gli altri abusivi che si spacciano per ministri e deputati (membri di un governo non scelto dagli italiani e di un Parlamento fondato su un premio di maggioranza dichiarato incostituzionale)  preferiscono continuare a trincerarsi dietro le balle di giornali e televisioni compiacenti, sperando che gli italiani si dimostrino troppo gonzi per capire e ribellarsi.

C’è un altro motivo che spiega la cocciutaggine nel mantenere un ruolo che (stando anche ai sondaggi) gli italiani non riconoscono più a Renzi e co.: l’essere eterodiretti. Quando un governo non risponde al popolo, ma a potenti interessi bancari e industriali, non c’è limite alla faccia tosta.

Tutti ormai sanno di Banca Etruria, di Mafia Capitale e di Trivellopoli. Pochi invece sanno delle connessioni dell’attuale governo con alcuni degli uomini più potenti della finanza globale. E in particolare, con David Rockefeller.

Cominciamo con la JpMorgan Chase, di cui si è detto nel post precedente. Renzi ha incontrato più volte Tony Blair, ora consulente della JpMorgan, prima e dopo essere diventato premier. La stessa JpMorgan che (dalla sua posizione di più importante banca d’affari al mondo, e corresponsabile della crisi dei subprime) ha redatto il famoso documento in cui chiedeva ai Paesi del sud (in primis l’Italia), di sbarazzarsi delle Costituzioni antifasciste. Detto fatto.
Dei rapporti tra JpMorgan e David Rockefeller è presto detto: il multimilionario è stato direttore ed è il principale azionista della superbanca d’affari.

Ma Rockefeller è anche noto come uno dei membri di spicco del Gruppo Bilderberg, nonché il fondatore della Commissione Trilaterale. Ora, non è quantomeno sospetto che della Commissione Trilaterale facciano parte anche gli ex premier Mario Monti ed Enrico Letta, e che ne abbia fatto parte Federica Guidi prima di diventare il ministro dello Sviluppo Economico? E chi ha partecipato all’ultima riunione della Commissione Trilaterale, che si è tenuta dal 15 al 17 aprile a Roma? Ma proprio quella Maria Elena Boschi che più di mezza Italia vuole dimissionata (o coperta di pomodori) dopo gli scandali Banca Etruria e Trivellopoli.

Commissione-TrilateraleC’è un altro elemento interessante nel rapporto tra gli ultimi esecutivi e Rockefeller. Secondo il libro del massone Gioele Magaldi, Rockefeller ed Henry Kissinger guiderebbero una superloggia chiamata “Three Eyes”, una delle più cattive, aristocratiche e neoliberiste in assoluto, di cui farebbe parte anche Giorgio Napolitano, proprio il presidente della Repubblica che ha nominato i premier Monti, Letta e Renzi.

E, sempre secondo Magaldi, la stessa “Three Eyes” sarebbe stata la responsabile della creazione della P2 in Italia e del potere di Gelli, per portare avanti una svolta autoritaria nel Belpaese (tuttora in corso).
E così il cerchio si chiude, anche in merito alle rivelazioni sulle presunte frequentazioni piduiste dei genitori di Renzi e Boschi (con personaggi come Flavio Carboni) e sui loro legami con gente come Verdini, imputato nell’affare P3.

Sembra insomma chiaro che gli sponsor di questo governo (come di quelli precedenti), non siano da ricercare nella sola provincia toscana, ma a un livello decisamente più alto (e pericoloso per la vera democrazia). Un motivo in più per pretenderne le dimissioni immediate e la sostituzione con un esecutivo legittimato dal popolo italiano.

Claudio Messora parla del meeting della Commissione Trilaterale a Roma

Banchieri, militari, politici e imprenditori che si riuniscono per dirigere il pianeta. All’interno di organizzazioni come il Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Consiglio sulle Relazioni Estere. Daniel Estulin, giornalista investigativo, ci parla di chi muove realmente i fili della politica e dell’economia globale. E di come il potere non sia mai dove appare

Vignetta Bilderberg(Articolo pubblicato sul numero 6 – novembre/dicembre di Barricate – L’informazione in movimento)

Che le cosiddette democrazie nascondano in realtà il dominio di tante oligarchie, industriali, bancarie, politiche e religiose, è fatto sempre più risaputo.
Quel che si sa un po’ meno, è come quei personaggi che vediamo ogni giorno in Tv e sui giornali, siano spesso semplici esecutori, se non ridotti al rango di camerieri, di coloro che detengono il reale potere. Il potere vero, per definizione, è occulto: e non vuole essere disturbato da riflettori, titoli sui giornali o riprese televisive.
Questo alone di segretezza circonda molti gruppi e organizzazioni che, periodicamente, riuniscono sotto un unico tetto numerosi potenti della Terra. Uno dei nomi che ultimamente è divenuto di dominio “quasi pubblico” (almeno per chi si informa su Internet) è quello del Gruppo Bilderberg.

Questa organizzazione è salita “agli onori delle cronache” il novembre dell’anno scorso per una riunione a Roma, di cui hanno parlato siti come Dagospia e programmi come Servizio Pubblico, e per importanti rivelazioni sul suo conto da parte di giornalisti e magistrati.
In particolare, Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, ha affermato nel suo libro “La Repubblica delle stragi impunite” che buona parte delle stragi rimaste senza un colpevole degli anni di piombo sono da ricondurre a questo potente gruppo di pressione, che ha agito su impulso degli americani e in funzione anticomunista. Ma il Gruppo Bilderberg negli anni ha riunito il fior fiore della politica, dei media e dell’economia, italiana ed europea. Tra i nomi dei  partecipanti ai suoi meeting possiamo annoverare: Mario Monti, Enrico Letta, Mario Draghi, Romano Prodi, Emma Bonino, Franco Bernabè, John Elkann, Rodolfo De Benedetti.

Noi di Barricate abbiamo parlato dell’argomento con Daniel Estulin, giornalista investigativo ed ex-membro del Kgb, famoso per essere l’autore del libro “Il club Bilderberg”.

Mr. Estulin, lei ha scritto alcuni anni fa un importante libro sul Gruppo Bilderberg.
Può dirci quali sono gli scopi di questa organizzazione e chi sono i suoi membri più importanti?

Innanzitutto, il Bilderberg non fa parte di una “teoria del complotto”. È un complotto reale.
Il Gruppo era un elemento fondamentale nelle strutture oligarchiche del periodo della guerra fredda, un veicolo attraverso il quale l’oligarchia finanziaria imponeva le proprie politiche a governi apparentemente sovrani.

Il grande scandalo fu che era popolato da gente proveniente dal vecchio apparato nazista, “ripulito” e impiegato come nucleo centrale della guerra fredda antisovietica nell’Europa occidentale.

Quelle come il Bilderberg sono organizzazioni che hanno missioni operative, ma non sono le sedi del vero potere. Non è qui che i potenti si incontrano e decidono sulle questioni di maggior importanza, come la guerra e la pace. Potrebbero definirsi piuttosto come delle cinghie di trasmissione. Ecco perché è un errore considerare il Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Consiglio sulle Relazioni Estere i centri del potere oligarchico. La oligarchia principale lavora a un livello più alto, e poi crea molteplici organizzazioni di facciata il cui scopo è diffondere le idee lì determinate.

La copertina di Barricate numero 6

La copertina di Barricate numero 6

L’idea dietro ogni incontro del Bilderberg è quella di creare quella che loro stessi chiamano la “Aristocrazia degli scopi”, tra le elite europee e nordamericane, sul modo migliore di governare il pianeta. In altre parole, vogliono una rete globale di cartelli di enormi dimensioni, più potenti di ogni nazione sulla Terra, destinati a controllare le necessità vitali del resto dell’umanità.

Il gruppo fu fondato dal Principe Bernardo d’Olanda, uno dei membri più importanti dell’apparato nazista durante la seconda guerra mondiale, il quale ripudiò l’appartenenza alle SS mentre si preparava a diventare, col matrimonio, parte della monarchia olandese.

Così questa struttura raccolse su base annuale 100-200 persone, selezionate da circoli di governo, dalla finanza, dall’establishment militare, dai media dei Paesi dell’Europa occidentale e del Nord America, che si mescolarono con le figure dominanti dell’oligarchia finanziaria privata. Si sedettero al riparo da occhi indiscreti e decisero le più importanti misure che avrebbero preso nei mesi successivi.

Altri importanti membri nel corso degli anni sono stati David Rockefeller e i fratelli Agnelli.
In ogni caso, vedila così: chiunque conti qualcosa in politica, economia, banche e organizzazioni sovranazionali ha partecipato al Bilderberg.

Sappiamo che Mario Monti ed Enrico Letta, il precedente e l’attuale premier italiano, hanno partecipato ad alcuni incontri del gruppo. Ciò significa che prendono ordini, o che le loro azioni sono influenzate da chi incontrano in questi meeting?

Il Bilderberg non è un gruppo di persone che siedono in una sala oscura, fissando una sfera di cristallo e pianificando il dominio del mondo. Le decisioni sono prese con il consenso. Nessuno è forzato a fare nulla che non voglia, ma se i partecipanti vogliono andare d’accordo e avere i loro avanzamenti di carriera, è bene che seguano il tracciato di questa e altre organizzazioni simili. Ad esempio, uno dei primi atti del governo Monti fu quello di pagare miliardi di euro in favore della Goldman Sachs per i derivati in possesso del Tesoro italiano. Si disse che non c’erano soldi per le pensioni, ma ce n’erano più che abbastanza per gli amici di Monti nelle banche americane.

Negli ultimi giorni di settembre, Enrico Letta ha anche frequentato un meeting del Consiglio sulle Relazioni Estere americano. Nel libro sul Bilderberg si parla anche di questa istituzione.
Qual è il ruolo di questo gruppo nell’influenzare le politiche degli altri Stati, e chi sono i suoi leader?

Come in un film, ci sono realmente delle organizzazioni segrete simili al Bilderberg che giocano un ruolo vitale nello schema del Nuovo Ordine Mondiale.
La più grande è la Tavola Rotonda, derivante da una società segreta creata dal magnate britannico Cecil Rhodes per unire il mondo sotto membri di “elite illuminate” tra cui lui stesso.
La prima guerra mondiale e la proposta di una Società delle Nazioni furono il risultato delle macchinazioni cabalistiche della Tavola Rotonda.
Questo network creò in tutto il mondo organizzazioni di facciata, tra cui l’Istituto Reale Britannico di Affari Internazionali, l’Istituto di Affari Internazionali di Canada, Australia, Sud Africa, India e Olanda, l’Istituto di Relazioni del Pacifico per Cina, Russia e Giappone. Uno dei rami della Tavola Rotonda negli Stati Uniti è il Consiglio sulle Relazioni Estere.

Daniel Estulin, autore del libro "Il Club Bilderberg"

Daniel Estulin, autore del libro “Il Club Bilderberg”

Il CRE, il più potente think tank negli Usa, è un braccio del gruppo Bilderberg. È anche il think tank del presidente degli Stati Uniti per ciò che riguarda la politica estera, ed una delle istituzioni centrali per far socializzare le elite americane provenienti dai più importanti settori della società, dove queste lavorano per costruire consenso su questioni relative agli interessi imperialisti dell’America nel mondo.
A questo scopo, il CRE spesso prepara la strategia per le politiche americane, ed esercita un’enorme influenza nei circoli politici, dove i personaggi chiave quasi sempre vengono dai suoi ranghi.
Negli Stati Uniti, membri non eletti del CRE occupano praticamente tutte le posizioni di regia della Casa Bianca, e hanno il maggiore peso nei sistemi legislativo e giudiziario.
In effetti, il CRE è servito come un’agenzia virtuale di impiego per il governo federale sia sotto i Democratici che i Repubblicani. Qualunque sia il partito al potere, i veri decision makers rimangono gli stessi, perché i posti che contano sono quasi sempre occupati da membri del CRE. I presidenti vanno e vengono, il potere e l’agenda del CRE rimangono gli stessi.

In questi giorni possiamo dire che le politiche di molti banchieri, politici e multinazionali, d’Italia e d’Europa, sono fortemente influenzate da un numero limitato di uomini molto potenti?

Perché solo in questi giorni? È stato sempre così nel corso della storia. Ecco perché sono chiamati i Padroni Occulti.

Cosa possono fare le persone comuni per difendersi dall’egoismo di queste organizzazioni?

Ogni generazione deve progredire più di quella precedente, in termini di potere, comprensione e cultura. La speranza di ogni uomo vicino alla morte dovrebbe essere che la sua vita ha significato qualcosa, che ha posto le basi per un mondo migliore. C’è solo una razza umana e tutti gli esseri umani hanno all’incirca lo stesso potenziale creativo: è solo questione di come lo sviluppano, e se vengono aiutati a farlo. Per cui, questo dovrebbe essere il nostro obiettivo. Se le persone vogliono autogovernarsi, devono condividere le idee grazie alle quali ciò è possibile. Questo significherebbe la fine delle oligarchie. Nazioni che incoraggiano lo sviluppo mentale – creativo della popolazione, producono un popolo che non tollererà per sempre forme oligarchiche di governo. Lo faranno, invece, popolazioni analfabetizzate, tecnologicamente indietro.
La diversità culturale è simbolo di progresso umano. Una volta nato, il concetto di Stato-nazione non muore mai, ma aspetta di essere difeso e perfezionato. Per questo, dovremmo essere una fratellanza di nazioni sovrane, unite da uno scopo comune verso l’umanità. Finché l’umanità non sarà portata nell’Età della Ragione, la storia sarà sempre plasmata non dalla volontà delle masse, ma dai pochi che, per i loro scopi, dirigono il destino dell’umanità così come mandrie di mucche vengono dirette al pascolo e, occasionalmente, al mattatoio.

La copertina del best-seller di Daniel Estulin

La copertina del best-seller di Daniel Estulin

Il suo ultimo libro è “Cospirazione Octopus” e, diversamente da “Il club Bilderberg”, è un romanzo. Ma in un’intervista lei ha detto che l’80% di ciò che è scritto nel libro è vero. Perché ha scelto la forma del romanzo?

Perché ciò che descrivo nel mio nuovo libro può farmi uccidere, se non sono molto cauto. Il Bilderberg, come ho detto, è una cinghia di trasmissione. La “Octopus” è basata su una vera e potente organizzazione privata, chiamata la Piovra.

Il libro conduce il lettore attraverso alcuni dei più profondi segreti dell’elite mondiale. Lo sfondo della storia è il collasso finanziario globale. Su questo scenario, le elite si confrontano per il dominio totale. Gli ingredienti sono tutti molto reali e basati su 20 anni di giornalismo investigativo. Il Programma di Commercio di Collaterali che controlla i mercati finanziari planetari, l’oro giapponese rubato durante la seconda guerra mondiale del valore di quadrilioni di dollari. Non si tratta di invenzioni. Il Cartello dell’Aquila Nera, un’organizzazione estremamente potente che custodisce questo oro nascosto nelle Filippine, in Indonesia e Malesia.
Questo cartello è composto da 777 tra le più potenti entità bancarie nel mondo. Il software Promis. Ho utilizzato le straordinarie scoperte dei miei anni di giornalismo investigativo per confezionare questo thriller ambientato nel mondo sotterraneo di fumo e specchi.

Nel libro lei parla di una cospirazione gigante, che coinvolge il Bilderberg, la Commissione Trilaterale e questa organizzazione superiore chiamata “La Piovra”, composta da militari, agenti segreti, banchieri e vertici delle multinazionali. Parla anche di software e tecnologie, nelle mani delle elite, che le renderebbero capaci di controllare ogni computer sulla Terra, le attività finanziarie, il movimento degli eserciti e la società mondiale. Quanto c’è di vero in tutto questo?

Il Programma di Commercio dei Collaterali è vero, sebbene sia uno dei segreti più nascosti di ogni governo del mondo. Il mondo-ombra nel quale il PCC produce soldi dal nulla è il piccolo sporco segreto dell’economia occidentale. Il PCC è un’operazione altamente speculativa e fuori dai registri dei governi. Ogni agenzia degli Stati Uniti ne è coinvolta. Loro generano profitti spettacolari in cambio di rischi minimi, al riparo da ogni forma di controllo e contabilità. Le banche sono colluse con governi e individui molto potenti che appartengono a organizzazioni come la Nobiltà nera veneziana, tra i cui membri ci sono quelli della famiglia Agnelli.
Io sono in possesso di documenti che dimostrano come il cumulo di fondi creati e depositati in conti dormienti arrivi a 223 trilioni di dollari. Questo denaro è custodito in diversi grossi blocchi a Citibank. E se mi uccidessero, questi documenti verrebbero immediatamente pubblicati.
Questo per dare un’idea di quanta verità ci sia nel mio ultimo libro.

The complete interview with Daniel Estulin, journalist, author and former agent of the Kgb, about the Bilderberg Group.

Bilderberg-20111Mr. Estulin, you have written some years ago an important book about the Bilderberg Group. Can you tell us what are the purposes of this organization, and who are some of its most important members?

First of all, Bilderbegr is not a conspiracy theory. It´s a conspiracy reality. There are many people who go off the deep end and try to make more of the Bilderberg Group than it actually was and is, which is kind of absurd. It was a very important element of the oligarchical structures of the cold war period. And that in and of itself is a pretty significant factor, because what it meant was that it was a vehicle through which, private financier oligarchical interests were able to impose their policies on what is nominally sovereign governments. The biggest scandal part of it was that it was heavily populated by people who came out of the old WWII Nazi apparatus who were basically cleaned up and dusted off and employed to become a hard core the Cold War anti Soviet structures in the West.

These are organisations that have operational missions. These are not the seats of power. These are not the organizations that actually meet and deliberate on major policy decisions, issues of war and peace, questions of genocide. These are the conveyor belts. That´s why its a mistake to think that somehow or other you can pinpoint the Bilderberges, the CFR, the TC, Le Circle these organizations as the hub of oligarchical power. The oligarchical principal works on different and higher level, and so they create a multiplicity of front organizations whose job is to radiate out the idea that already has been pre-determined at a much higher and much more exclusive level. These organizations play a role, but they are not at the top of the pyramid by a long shot.

The idea behind each and every Bilderberg meeting is to create what they themselves call THE ARISTOCRACY OF PURPOSE between European and North American elites on the best way to manage the planet. In other words, the creation of a global network of giant cartels, more powerful than any nation on Earth, destined to control the necessities of life of the rest of humanity.

The group was founded by Prince Bernhard of the Netherlands. the Dutch Royal consort who was a card carrying member of the Nazi apparatus during WWII. He ripped up his Nazi card and his membership in the SS in order to cleanse his image in preparation for becoming part of the Dutch monarchy by marrying his wife. So, this structure, gathered together on an annual basis 100 to 200 people who were selected from governing circles, from finance, from the military establishment, from the media from the countries of Western Europe and North America and they co-mingle with the leading figures in the private, financial oligarchy. And they sat down off the record and decided upon major policies that would be put forward by that collective group of people over the course of the next twelve months. So, in that sense, it fits all of the descriptions of an oligarchical structure, a conspiratorial structure in that they got together to say we are going to do this, we are going to make these changes in the world and we are not going to consult with constituents in governments and populations that are supposed to operate on a completely different basis.

Other important members over the years have been David Rockefeller, the Agnelli brothers. BY basically, think of it this way: Anyone important in politics, economy, banks, business, industry, supra national organizations has attended Bilderberg over the years.

Round TableWe know that Mario Monti and Enrico Letta, our former and present prime ministers, have attended some meetings of the group. This means that they take orders, or that their actions are influenced by these meetings and the people they meet there?

Bilderberg, again, is not a conspiracy. No group of people, and I don’t care how powerful they are, sit in a dark room, holding hands, staring at a crystal ball, planning the world’s domination. The decision making process is reached through consensus. Nobody is forced to do anything they don’t want to do, but if they want to get along and have their political or academic career advance, they better follow the lead established at the Bilderberg and like minded organizations’ meetings. For example, one of the first acts of the Monti government earlier was to pay billions of euros in favor of Goldman Sachs for the derivatives that were held at the Italian Treasury. It was said that there was no money for the senior citizensre is more than enough in terms of billions for Monti’s friends of U.S. banks.

In the last days of September Enrico Letta has also attended a meeting of the U.S. Council of Foreign Relationships. In your book about the Bilderberg you speak of this institution too. Which is the role of this group in influencing the policies of other States, and who are its leaders?

As in a conventional teleplay, there are actually secret spin off organizations similar to the Bilderberg Group who play a vital role in the New World Order´s scheme to use wealth, concentrated in the hands of the few, to exert world control. The largest is the Round Table, stemmed from a secret Society created by British magnate Cecil Rhodes to unite the world – beginning with the English speaking dominions – under enlightened elitists like himself. WWI and the postwar proposal for a League of Nations resulted from the Round Table cabal’s machinations. This covert network decided to establish across the world front organizations whose branches include Britain´s Royal Institute of International Affairs, Institute of International Affairs of Canada, Australia, South Africa, India and Holland, as well as Institute of Pacific Relations for China, Russia and Japan. One of the Round Table´s branches in the United States is called the Council on Foreign Relations.

CFR, the most powerful think tank in the US is an arm of the secretive Bilderberg Group. It is also the premier US foreign policy think tank in the United States, and is one of the central institutions for socializing American elites from all major sectors of society where they work together to construct a consensus on major issues related to American imperial interests around the world. As such, the CFR often sets the strategy for American policy, and wields enormous influence within policy circles, where key players often and almost always come from the rank and file of the CFR itself.

In the United States, unelected CFR members occupy nearly all White House cabinet positions and have major leverage within the legal, legislative and court systems. Indeed, the CFR has served as a virtual employment agency for the federal government under both Democrats and Republicans.

Whether a Democrat, a Republican, a Conservative or a Liberal is in power, the rhetoric has little to do with who actually wins the elections: the decision makers who pull the strings stay the same, because cabinet seats are almost always held by CFR members. Even as US presidents come and go, the CFR´s power and agenda remain the same.

Daniel Estulin, author of "The true story of the Bilderberg Group"

Daniel Estulin, author of “The true story of the Bilderberg Group”

In these days, can we say that the policies of many Italian and European politicians, bankers and corporations are strongly influenced by a limited number of powerful people?

Why only these days? It has been this way throughout history. That’s why they are called Shadow Masters.

 In this moment, what can the common people do to defend themselves from the selfishness of these powerful organizations?

Every generation must advance beyond that of the preceding generation, in terms of power, understanding and culture. Because then, mankind has a sense of dynamic, moving forward from generation to generation. And that hope, that that will happen, should be what´s on the mind of the person who is dying of old age: that their life has meant something, because it laid the foundation for a better life than they knew. Because there are no human races: There’s only one human race. All human beings, of whatever background, have biologically approximately the same potential for creativity. It’s just a question of what happens to them, and how they develop. And whether we help them develop, or not. So therefore, that should be our motive. Therefore, when you face a situation like this, the threat of war – and we are facing a threat of war, worse than anything we could imagine from WWI or II. We face global asymmetrical warfare: we’re facing a form of Hell, which no man knows.

If people are to participate in self-government, they must participate in the ideas by which society is self-governed. This would mean the end of oligarchism. Nations who foster the creative-mental development of their population produce a people who will not tolerate oligarchic forms of rule indefinitely. Illiterate, technologically backward populations will: In fact, there is little doubt that illiteracy and technological backwardness are contributing causes for the emergence of oligarchical rule. Like all feats of human creativity, this is not a project designed for immediate consumption. This is a project designed to extend man´s sense of self far beyond the confines of his sense perceptions and feelings of personal well-being and connect him instead to generations which will continue his legacy long after his generation has left the Earth.

Cultural diversity is not only humanity’s hallmark of progress, but an insurance policy against extinction as a species. Once born, a nation state concept never dies; it only waits for courageous and sane human beings to come to its defence, to perfect the concept. So therefore, we should be a fraternity of nations, of sovereign nations—united by a common purpose for humanity. Until we can bring mankind into the Age of Reason, history will be shaped in actuality, not by the wills of masses of humanity, but by the mere handfuls who, for purposes of good or evil, steer the fate of mankind generally as herds of cows are steered to and from the pasture—and, occasionally, also to the slaughter-house.

The best-seller of Daniel Estulin

The best-seller of Daniel Estulin

Your last book is “The Octopus Conspiracy”, and, unlike “The true story of the Bilderberg group”, it is a novel. But in an interview you said that 80% of what is inside the book is true. Why you chose the form of the novel?

Because what I explain in my new book, The Octopus Conspiracy, can get me killed, if I am not extremely careful. Bilderberg, as I said, is a conveyer belt. Octopus is based on a very powerful private organization, called The Octopus. They exist. The book takes on a whirlwind ride through some of the deepest and most hidden secrets of the world’s elite. The background to the story is the world’s financial collapse. Against this background, world’s elite battle each other for total control. The ingredients are all very real and are based on over 20 years of investigative journalism. Collateral Trading Programs that control the world’s financial markets, World War II stolen Japanese gold worth quadrillions of dollars. Yes, this is not a mistake. Black Eagle Trust, a super powerful organizations that is a custodian of this gold hidden in the Philippines, Indonesia and Malaysia. This trust is made up of 777 of the most powerful banking entities in the world. PROMIS software. I have used the extraordinary discveris from my years as an investigative journalist to craft this thriller that takes the reader on a wild ride through the netherworld of smoke and mirrors.

 In the book you speak of a giant conspiracy, involving Bilderberg, the Trilateral Commission and a chief organization called “The Octopus”, formed by military men, secret agents, bankers and corporate chiefs. You also speak of software and technologies, in the hand of the “elite”, allowing them to control each computer on the planet, financial activities, armies and the world society. What is true in all of this?

Collateral Trading Program is real although it is one of the most guarded secrets of any government in the world. The shadow world in which CTP lives and manufactures money out of thin air is the dirty little secret of the western economy. CTP is a high speculative of the books government run operation. Every agency of the United States is in on it and form part of it. They generate spectacular profits for very little risk. It is a form of money making that is effectively unchallenged by any form of oversight or accountability. I know how banks are in collusion with governments and very powerful individuals who belong to organizations such as the Venetian Black Nobility whose members are the Agnelli family, for example. I have documents that conclusively show that the pool of funds created and now held in dormant accounts runs to 223 trillion dollars. That money is all held in several large blocks at Citibank. I know, because I have all the documentation on it, and if THEY kill me, it will all be published immediately. This is just one example of how much truth there is in my new book. Just to give you an idea, Octopus Conspiracy was the number1 selling title in Spain when first published two years ago. It stayed at number 1 for over 40 weeks. People love a good story, but when it is mostly based on true facts, the temptation is irresistible.