(Articolo pubblicato il 4 dicembre 2018 sul sito Oltre le Barricate)

In Francia sta accadendo da settimane una nuova rivoluzione, con i gilet gialli che portano avanti una serie di rivendicazioni che si possono definire pienamente socialiste, o “populiste” come direbbe la neolingua globalista.
Secondo l’economista Jacques Sapir, molte di queste sono incompatibili con la permanenza della Francia nell’Euro.
I francesi hanno commesso il grave errore, lo scorso anno, di scegliere il candidato peggiore all’Eliseo, scartando le alternative Le Pen e Melenchon, e adesso stanno cercando di recuperare terreno. Ci riusciranno? Difficile a dirsi.
Sicuramente apprezziamo lo spirito con cui l’intera nazione si sta ribellando alle politiche globaliste e neoliberiste del pupazzo dei Rothschild e di Attali.

Noi che il nostro Macron l’abbiamo già avuto, nelle forme di Monti prima e di Renzi poi, abbiamo dato la maggioranza a due schieramenti dichiaratamente ostili all’Ue, all’obbligo vaccinale e all’immigrazione incontrollata.
Almeno stando alle dichiarazioni pre elettorali. Perché subito dopo il M5S si è improvvisamente rivelato pro Ue, pro Euro, pro Nato, pro obbligo vaccinale e pro immigrazione di massa. Se su quest’ultimo punto non è passata la linea Fico è solo perché la Lega fa dello stop all’immigrazione clandestina il punto cardine del proprio programma, e quindi non realizzarlo significherebbe la rottura dell’accordo di governo.
Ma l’ambiguità del M5S sull’argomento si palesa ogni giorno, come su tutti gli altri temi.
E il rischio di un inciucio futuro con il Pd, magari dopo il cambio di segretario, è sempre dietro l’angolo.

Adesso che lo scontro con l’Ue sulla manovra di bilancio entra nel vivo, l’esecutivo gialloverde sembra sempre più conciliante ogni giorno che passa, al punto che Monti già gongola intravedendo un “momento Tsipras”.
Non è per questo che questa maggioranza è stata votata.
Gli italiani vogliono i minibot, il recupero della sovranità monetaria, la fine della sudditanza da Bruxelles, lo sforamento dei ridicoli parametri di Maastricht e spesa pubblica a volontà per far ripartire l’economia e garantire nuovamente il benessere.
Se necessario, uscendo sia dall’Euro che dall’Ue.
Inoltre gli italiani vogliono lo stop all’immigrazione di massa, più sicurezza, e la fine del vergognoso obbligo vaccinale imposto dalla Lorenzin.

Se il M5S, come sembra, non vuole realizzare nulla di tutto questo, è bene che scompaia al più presto dalle scelte di voto degli italiani, lasciando il posto ad una maggioranza composta da Lega, Fratelli d’Italia e Casapound.
Per mettere su un governo che, senza ambiguità, metta al primo posto l’interesse nazionale fermando l’immigrazione in modo netto, garantendo la sicurezza, rompendo con l’Ue su tutto ciò che va contro il nostro interesse (fino alla doppia Italexit e alla nazionalizzazione della Banca d’Italia con pieno recupero della sovranità monetaria) e garantendo la libera scelta in ambito vaccinale, come da proposta della Lega prima che il ministro Grillo seguisse pedissequamente le orme della Lorenzin.

Il tempo degli inganni è finito: gli italiani vogliono un esecutivo e una maggioranza dichiaratamente SOVRANISTI, e non c’è Mattarella, Commissione Europea o Bce che tengano. Torniamo padroni a casa nostra.

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