Di-Maio Trilateral

(Articolo pubblicato il 4 maggio 2016 sul sito “Oltre le Barricate“)

C’è molta allegria nel Paese, da quando si è scoperto che la democrazia è finita.
Lo dimostra l’accoglienza del Premier non Eletto da Nessuno in tutte le città in cui si è recato di recente. Urla, insulti, scontri e contestazioni sono ormai la norma per questo governo di abusivi, che sta cercando di modificare la Costituzione in forza di una maggioranza parlamentare evidentemente illegittima, come ribadito nell’ultima intervista all’avvocato Mori.

Dopo aver scoperto i collegamenti di Renzi con JpMorgan Chase, la Commissione Trilaterale e David Rockefeller (oltre ai vari inciuci con le principali banche e multinazionali), restava da scoprire che anche i cosiddetti paladini dell’Antisistema sono in piena fase di ossequio verso i medesimi poteri forti.

Prima c’è stato il caso della Trilaterale a Roma. Sono stati numerosi gli attivisti che hanno chiesto a Roberto Fico, in qualità di presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, di convocare Monica Maggioni (presidente Rai) per farle spiegare i motivi della sua presenza al meeting Trilaterale, e gli argomenti trattati.  Fico ha, dopo molte sollecitazioni, pubblicato un post su Fb (ripreso poi dal blog di Grillo) in cui affermava di volerci “vedere chiaro”, ma non ha dato seguito alle sue promesse. Nel frattempo l’argomento veniva censurato sul forum del M5S, e Luigi Di Maio (aspirante nuovo premier per i 5S) andava a pranzo con gli stessi membri della Trilaterale italiana a Milano. L’Ispi, infatti, è composto da un copioso numero di esponenti della Commissione Trilaterale , e cioè:

– Carlo Secchi, Vice Presidente ISPI e presidente Trilaterale Italia
– Paolo Magri, Vice Presidente esecutivo, Direttore ISPI e segretario Trilaterale Italia
– Mario Monti, ex presidente Trilaterale Europa, non membro dell’Ispi ma presente al                                          lunch talk con Di Maio;
– Gianfelice Rocca, Presidente Assolombarda;
– Marcello Sala, Vice Presidente Esecutivo Consiglio di Gestione, Intesa Sanpaolo;                        – Marco Tronchetti Provera, Amministratore Delegato Pirelli S.p.A;
– Giuseppe Vita,  Presidente UNICREDIT;
– Tommaso Cucchiani, Istituto Javotte Bocconi;
– Patrizia Grieco, Presidente Enel.

In questi due link gli stessi nomi nella CT.

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Di Maio al lunch talk con Carlo Secchi, sulla destra

L’Ispi ha organizzato il meeting Trilaterale a Roma e ha come presidente onorario Giorgio Napolitano (uomo di fiducia di Kissinger e Rockefeller, fondatori della Trilaterale). E nel suo consiglio di amministrazione siede proprio quella Monica Maggioni che Fico non ha ancora convocato per dare spiegazioni agli italiani.

Il M5S sembra, quindi, voler accarezzare proprio quei poteri forti che è nato per combattere. Questo incontro arriva dopo una serie di comportamenti del vicepresidente della Camera che avevano destato perplessità, come il suo viaggio in Gb (si dice, per cercare consensi internazionali alla propria leadership), la pronuncia contro la Brexit (francamente incomprensibile, se si esclude la volontà di compiacere gli europeisti più convinti) e il mea culpa per la durezza delle posizioni precedenti del M5S contro Euro ed Ue. Se Di Maio vuole essere un nuovo Tsipras, rivoluzionario a parole e conservatore nei fatti, sta decisamente imboccando la strada giusta.

A completare il quadro ci si mette il giornale più vicino al M5S, il Fatto Quotidiano, con un articolo del 3 maggio del suo vicedirettore, Stefano Feltri.
Nel pezzo, carico di passione pro-establishment, Feltri difende Ispi e Commissione Trilaterale, afferma di aver preso parte a vari corsi dell’Ispi, che molti articoli dei loro ricercatori vengono pubblicati dal Fatto, dice che Di Maio “ha fatto benissimo” ad incontrare i suoi membri, e infine, come da manuale del perfetto neoliberista, attacca i “complottisti ossessionati da scie chimiche, microchip e complotto giudo-pluto-massonico”.
E con questo sappiamo che ci siamo giocati anche il Fatto Quotidiano, un giornale che si dice “contro” ma che in realtà attacca sempre e solo i pesci piccoli (più o meno come il M5S quando chiede più “onestà”), sempre ben attento a tacere sui veri padroni del vapore ai vertici di Nato, banche, corporations, e massoneria internazionale.

Per chi vuole rinfrescarsi la memoria su cosa sia la Commissione Trilaterale e quali i suoi scopi, consiglio questo video di Claudio Messora. Una organizzazione dichiaratamente anti-democratica, neoliberista, pro-austerità, oligarchica ed espressione del peggiore potere finanziario e industriale internazionale, come emerge anche da un‘intervista a Carlo Secchi dello stesso Fatto, dove viene descritta la visione della Trilaterale, improntata a “rigore finanziario e libero mercato”.
E Feltri, che cita la Chatam House, dimentica (volutamente o no) che sia questa che la Trilateral sono organizzazioni paramassoniche, che vengono utilizzate dai liberi muratori per cooptare nuovi servitori obbedienti, come ammesso dal massone Gioele Magaldi nel suo libro.

Così viene indubbiamente da dare ragione ad Alberto Bagnai e a quelli che, come lui, affermano che ormai i poteri forti hanno preso il controllo sia della maggioranza che delle opposizioni.
O si punta su partiti/movimenti che siano dichiaratamente contro il predominio di questi gruppi oligarchici di stampo massonico e schierati per il bene pubblico e quello ambientale (e agiscano di conseguenza), oppure togliere di mezzo Renzi non porterà cambiamenti sostanziali. Così come l’aver rimosso Monti e Letta, altri presidenti targati Trilaterale e Rockefeller.

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