Antonio Miclavez, tra i primi in Italia a denunciare il fenomeno del signoraggio bancario, ci spiega il problema e le possibili soluzioni 

Palazzi_Euroschiavi3-300x200(Articolo pubblicato sul numero 5 – settembre/ottobre di Barricate – L’informazione in movimento)

Il signoraggio è uno di quegli argomenti tabù sui giornali e nei luoghi della politica. Tant’è che chi ne parla, viene di solito tacciato come ‘complottista’.
Antonio Miclavez, autore nel 2005 del libro “Euroschiavi” assieme all’avvocato Marco Della Luna, è stato uno dei primi nel nostro Paese a occuparsi del tema della creazione della moneta e dei profitti che ne derivano per gli istituti di credito, a fronte di un crescente indebitamento per i cittadini. E a notare come l’Euro e l’Unione Europea abbiano rapidamente peggiorato la situazione.

Dott. Miclavez, ci spiega in che consistono i fenomeni del signoraggio primario e di quello cosiddetto secondario?

Partiamo dal fatto che uno Stato sovrano dovrebbe creare il proprio denaro. E di solito crea il denaro coniando monete, stampando banconote, o aprendo conti bancari. Il signoraggio è la differenza tra il valore scritto sopra la moneta e quanto costa produrla, quindi l’utile che se ne ricava.

Il signoraggio primario è il vantaggio che ottiene in questo modo una banca centrale. Questa dovrebbe essere una banca nazionale, cioè del popolo; invece le banche centrali, come la Banca d’Italia, non lo sono più.E se la banca centrale non è del popolo, ma privata, esige dallo Stato in cambio della moneta emessa, dei titoli di Stato che equivalgono a dei ‘pagherò’ di quella somma più un interesse. È uno specchietto per le allodole per nascondere il fatto che le banche centrali prestano soldi creati dal nulla agli Stati, facendo profitto su di loro.

Quindi il denaro liquido, circolante, derivante dal signoraggio primario equivale a 2mila miliardi, che vanno a formare il debito pubblico. Altri 5mila miliardi derivano dal signoraggio secondario, cioè dal fatto che le banche moltiplicano il denaro esistente. Queste infatti arrivano a prestare fino a 50 volte tanto quello di cui sono realmente in possesso, essendo tenute per legge a mantenere una riserva di appena il 2% del denaro che fanno circolare. E questo è il signoraggio secondario.

Ci sono anche altri trucchi: ma, in ogni caso, il vero riciclaggio avviene quando si crea denaro, perché questo viene immesso già sporco di un crimine, il peggiore dei crimini. Si tratta di una appropriazione indebita della sovranità monetaria, che va a vantaggio solo delle banche.

Perché la situazione con l’Euro è peggiorata, rispetto alla Lira?

La Banca d’Italia era privata già con la Lira, quindi la Lira subiva già il furto della sovranità monetaria.

L’Euro per prima cosa ci ha inflazionato del 50%. Secondo, l’Euro viene creato dalla Banca Centrale Europea, che è un collage di banche sedicenti nazionali, in realtà private. Banchieri e assicuratori hanno creato questo grande gruppo, una vera associazione a delinquere. Hanno creato una valuta che si scambia a tassi di cambio fissi, che ha consegnato i vari Stati alla mercé delle agenzie di rating e dei loro giudizi, con le conseguenze che abbiamo visto, ad esempio, in Grecia. È una valuta di cui si avvantaggia solo la Germania, che guadagna su di noi, col signoraggio primario, il 5% all’anno.

Antonio Miclavez, autore del best seller "Euroschiavi"

Antonio Miclavez, autore del best seller “Euroschiavi”

In che modo l’Unione Europea si sta rivelando un macigno sulla vita politica ed economica italiana? 

La Comunità Europea è nata per distruggerci. Le sue politiche non sono andate a vantaggio dei cittadini. Qualche anno fa ad esempio pagava milioni agli allevatori per ammazzare i bovini, favorendo la fine dei piccoli allevamenti. Inoltre costa tantissimo e i suoi burocrati fanno girare il denaro come vogliono loro.

È stata creata apposta per toglierci le identità nazionali e farci a pezzi con le liberalizzazioni, a favore dei soliti che detengono le chiavi del potere. L’Euro ne è stato l’atto finale, speriamo che salti presto.

Lei in passato ha denunciato una forte difficoltà nel trattare questi temi con la stampa ‘mainstream’. Ora la situazione sta cambiando?

Alcuni giornalisti di testate famose, quando gliene ho parlato, hanno trovato scuse improbabili per evitare il tema.  Ci sono alcuni giornali meno conosciuti che trattano l’argomento, ultimamente poi ne hanno parlato anche le Iene e un deputato del Movimento 5 stelle. Quando uscì “Euroschiavi” fummo tra i primi a parlarne, ora mi fa piacere vedere che l’argomento si sta diffondendo.

Spesso finora quando si parlava di signoraggio il tema veniva relegato nell’ambito delle bufale o giù di lì…

Quando ne ho parlato con Beppe Grillo e con Milena Gabanelli mi hanno detto: “Queste cose sono enormi, la gente poi non ci crede”. La Gabanelli aggiunse: “Noi ci occupiamo di cose più piccole”. Il debito pubblico è una truffa che fanno le banche e che paghiamo con le tasse, ma anche persone di cultura sembrano non voler approfondire la cosa.

Quali soluzioni adduce per risolvere il problema e creare un’economia veramente al servizio dei cittadini?

Se si va sul sito www.monetacomplementarecomunale.com  si può trovare la mia visione della moneta complementare. Ce ne sono tante, e le ho studiate a lungo. Come insegnava Giacinto Auriti, che è stato un po’ il nostro maestro,  la moneta può essere creata anche dal Comune, che la può emettere e distribuire per aiutare i cittadini. Una moneta fatta dal territorio per il territorio. Altrimenti, possiamo solo sperare che sia lo Stato a tornare a crearla.

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