Inciucio(Articolo pubblicato su “Informare per resistere” il 14/08/2013)

Ripercorriamo i Fatti in questa estiva tragicommedia all’italiana, degna dei migliori film di Alvaro Vitali e Franco e Ciccio.

1) Alle elezioni politiche di febbraio, un partito, il Movimento 5 Stelle, ha preso il 25% dei voti degli italiani, risultando la prima lista sul territorio alla Camera, escludendo i voti degli italiani all’estero. Un risultato enorme, che ha segnalato la pressante richiesta degli italiani di un cambiamento ai vertici delle istituzioni e del modo di fare politica.

A questo va aggiunto il dato di tutti coloro che, per sfiducia nella politica e in numeri sempre maggiori, si  sono astenuti dal voto.

2) Per incapacità di entrambe le coalizioni di accordarsi (M5S e Pd/Sel), il nuovo governo è nato da un accordo tra Pd e Pdl, che ha riportato l’Italia ai tempi dei minestroni politici della Prima Repubblica.

3) Il nuovo presidente della Repubblica, che avrebbe dovuto essere espressione dell’unità nazionale ma anche accogliere le richieste di cambiamento provenienti dalla Nazione, è stato eletto ignorando completamente la volontà dei grillini e di tutti coloro che volevano un uomo al di sopra delle parti come Stefano Rodotà.

Da qui il ritorno di Napolitano, che non solo aveva promesso di non ricandidarsi, ma era anche appesantito da sospetti di coinvolgimento nella trattativa Stato-mafia (le famose intercettazioni con Mancino, poi distrutte).

4) Nasce un governo “democristiano”, di Centro-Sinistra-Destra, con a capo Enrico Letta, nipote di Gianni Letta del Pdl e membro del Bilderberg, della Commissione Trilaterale, dell’Aspen Institute e di ogni altra consorteria che non abbia altro scopo che la conservazione dei privilegi dell’elite economica.

Tra gli sponsor della sua fondazione, Vedrò, ci sono Telecom, Eni, Vodafone, Enel, Nestlè, e chi più ne ha, più ne metta.

5) Umiliando non solo la consistente parte grillina del Parlamento, ma anche una vasta parte dell’opinione pubblica (se non la maggioranza degli italiani), nei primi mesi del nuovo governo si approvano misure come l’acquisto degli F35, si rigetta l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, si rigetta la modifica della legge elettorale, si propongono pericolose modifiche costituzionali e si lancia costantemente il messaggio che la casta non tollera alcun cambiamento nelle proprie pessime abitudini, nonostante il risultato delle elezioni politiche. Si segnalano addirittura episodi di scherno ai danni dei parlamentari 5 stelle, che rivaleggiano per maturità intellettuale con i casi di bullismo nelle scuole.

6) Il vero capo della coalizione di Centro-Sinistra-Destra, Silvio Berlusconi, viene condannato in via definitiva per frode fiscale, e decade automaticamente (per una legge approvata nel 2012 ) dalla carica di senatore, così come da ogni altra carica pubblica.

Si attende la pronuncia della Camera di appartenenza, che non deve far altro che certificare la sopravvenuta ineleggibilità. Appellarsi a una presunta non retroattività della legge, significa ammettere che un delinquente riconosciuto come tale possa governare e mettere mano alla Costituzione, cambiandola a piacimento.

7) I compagni di inciucio di Berlusconi, cioè gli esponenti del Pd, protetti dall’ala conservatrice dello status quo di Giorgio Napolitano, tentennano ancora (nonostante la sentenza della Cassazione) a prendere le distanze da un condannato per frode fiscale, e pur di mantenere il potere, cercano di capire se sia possibile proseguire come se nulla fosse, sperando che gli italiani non facciano troppo casino. Napolitano accenna a una possibile riforma della giustizia. Letta, prima della sentenza, aveva anche dichiarato che “non ci sarebbero stati terremoti”. Come dire agli italiani: per noi non cambia nulla se Berlusconi viene condannato, quel che importa è mantenere il potere nelle nostre mani e che non finisca, ad esempio, in quelle dei grillini.

Ora, dopo questo campionario degli orrori, è più che evidente che non siamo di fronte a un governo del Fare (come ipocritamente hanno definito i loro provvedimenti Letta e i suoi, tra l’altro rubando lo slogan a Oscar Giannino), quanto a un governo del Fare finta di niente, sorvolando anche su condanne in Cassazione degli alleati, sul risultato elettorale e sul disprezzo di fette sempre maggiori della popolazione italiana.

Per quanto Matteo Renzi non piaccia granché a chi scrive (è stato da alcuni ribattezzato, a mio parere a ragione, un “Berlusconi di sinistra”), una cosa giusta di recente l’ha detta, parlando degli esponenti del Pd: “E’ stata più veloce la Chiesa a riformarsi di voi”. E infatti Famiglia Cristiana ha di recente scritto chiaro e tondo che è ora  che “Berlusconi  lasci per sempre”. Una pronuncia che non è assolutamente arrivata dagli esponenti del Pd, che hanno fatto finta di combatterlo per 20 anni, lucrando sulla loro finta opposizione.

In definitiva, tutta la tragicommedia di questi ultimi mesi ricorda tristemente un gruppo di dinosauri che cerca di resistere in maniera strenua all’estinzione. Se non si faranno da parte volontariamente e in modo rapido (conservando un minimo di dignità), sarà la Storia a cancellarli per sempre.

Annunci