Il mese di agosto è il mese delle vacanze e del disimpegno. Per questo è concesso a tutti noi poveri mortali mandare al macero per qualche settimana il cervello e permettersi di passare i giorni di pausa lavorativa in attività quanto più rilassanti possibile.
Questo per noi poveri mortali. Perché i capi di governo e delle istituzioni bancarie, invece, ne approfittano per piazzare tutta una serie di decisioni di portata enorme per il futuro del continente, approfittando della distrazione generale. E’ ciò che capita regolarmente anche durante eventi come Mondiali di calcio, Europei e Olimpiadi, quindi nessuna novità su questo fronte.
Dati i recenti sviluppi, in ogni caso, sarà settembre il mese delle decisioni irrevocabili, per tutta una serie di motivi. Vediamo perché:

1) Avanza l’Unione Bancaria sotto l’egida della Bce;

La Banca Centrale Europea di Mr. Draghi sta portando avanti il suo progetto, appoggiato dalla Commissione Europea, di controllo totale sulle banche dell’Eurozona. La funzione di vigilanza della Bce, non prevista dai trattati, sarà presto implementata e resa capillare nonostante l’opposizione dei cosiddetti “falchi della Bundesbank” (che, a mio parere giustamente, non vedono di buon occhio l’intrusione della Bce anche sulle banche di piccola entità). Secondo il progetto di Draghi e Commissione, sarebbero più di 6.000 gli istituti monitorati da Francoforte, un evento epocale nella storia dell’integrazione europea.

2) Il verdetto della Corte Costituzionale tedesca sull’Esm;

Il nuovo fondo salva stati, sui cui lati oscuri mi sono già espresso in questo post, sarà oggetto di una decisione da parte della Corte Costituzionale di Karlsruhe il 12 settembre. Sarà un verdetto fondamentale per decidere se il futuro degli Stati più in difficoltà dell’Unione sarà rimesso a questo fondo, che a sua volta drenerà denaro da tutti gli Stati dell’Eurozona (e quindi dai contribuenti europei).

3) Il 12 settembre si vota anche in Olanda, Paese sempre più euro-scettico;

Il voto in Olanda potrebbe segnare il trionfo di una coalizione anti europea e contraria all’austerity, innescando un possibile effetto domino nel continente.

4) A fine mese la nuova pronuncia della Troika sulla situazione greca;

Le filantropiche Ue, Fmi e Bce entro fine mese stileranno un nuovo rapporto in cui decideranno se sbloccare la nuova tranche di prestiti (31,5 milioni di euro) a favore di Atene. Ovviamente se il Paese ellenico avrà dimostrato di avere adottato le “ristrutturazioni di spesa” richieste (al solito, tagli alla spesa pubblica e liberalizzazioni).

5) E’ attesa una serie di decisioni della Bce in funzione anti crisi;

Sembra possibile una decisione, nell’incontro del 6 settembre, della Banca Centrale Europea sulla fissazione di un tetto agli spread dei Paesi più indebitati, ma viste le opposizioni, in particolare provenienti dalla Germania, non ci sono certezze sul tema. Inoltre si fa sempre più strada un ruolo “istituzionale” della Bce come ente in grado di sostenere gli Stati in difficoltà, acquistando titoli di debito pubblico. La funzione non era finora prevista tra quelle della Bce ed è contestata dalla Bundesbank.

Nel frattempo, complice la calura estiva, non si sentono più sussulti da parte dei movimenti di protesta che fanno riferimento a Indignados e Occupy Wall Street (oltre al solito assordante silenzio dei partiti di sinistra).

Come dire: l’Europa avanza secondo progetti presi ai vertici politici e bancari dell’Eurozona, i popoli e le “intellighenzie” assistono in silenzio.


August is the month for holidays and relaxation. For this reason, everybody can switch off their brain for some days and stay quiet. Well, this is just for common people. Because the chairmen of governments and banking institutions usually utilize these periods to make a series of very important decisions, while people just look in other directions. That’s what happens during events like the Football World Cup and the Europeans, or the Olympic Games. Looking at the latest news, anyway, September seems to be the month of the irrevocable decisions. Let’s look at why.

1) The banking union goes on under the ECB flag;

Mario Draghi’s European Central Bank is carrying on with his project of total control on Eurozone’s banks, along side with the European Commission. The ECB control is not disposed by the EU Treaties, but it will be introduced despite Bundesbank’s opposition (the “Buba” doesn’t like the ECB control over the small banks). If Draghi’s project is approved, more than 6,000 banks will be under the control of the ECB, an event of extraordinary importance in the EU history.

2) The German Constitutional Court’s decision on ESM;

The new EU fund, about which I wrote earlier on this post, will be the object of a decision of the German Constitutional Court the 12th of September. It will be a verdict to decide if the destiny of the most indebted States will be given to this fund, that will take money from all the Eurozone States (and so from the taxpayers of Europe);

3) On 12th September there are also the elections in the Netherlands, where there is a growing opposition against the EU;

The Netherland’s vote could mark the victory of a coalition against the EU and the austerity, causing a possible domino effect across the continent;

4) At the end of the month, the Troika verdict on Greece;

The philantropic EU, IMF and ECB will decide at the end of the month whether or not to unlock the new tranche of financial aids to Greece (31,5 million euros). Obviously, Athens has to demonstrate to have adopted the required measures (as usual, cuts in public spending and liberalizations);

5) EU waits for a ECB’s series of decisions against the crisis;

It seems possible a decision by ECB, on the 6th of September, to implement the function of buying bonds of the most indebted countries. This role is not among the ECB powers now, and it is not appreciated by the German Bundesbank. Somebody also say about a limit to the spread level of the most indebted countries, but it seems to be a difficult measure, because of the strong opposition from Germany.

Meanwhile, we no longer feel tremors from the protest movements of Indignados and Occupy Wall Street (beyond the usual silence of the left-wing parties).
As if to say: Europe is proceeding according to plans made by political leaders and the Eurozone banks, while people of Europe and intellectuals observe in silence.

Annunci